Il Bycatch: un problema nascosto della pesca commerciale
La pesca commerciale è una delle attività economiche più antiche e diffuse al mondo, fondamentale per il sostentamento di milioni di persone che vivono lungo le coste di tutti gli oceani. Tuttavia, dietro alla cattura intenzionale di specie ittiche di valore commerciale, si cela un fenomeno spesso trascurato ma estremamente dannoso: il bycatch.
Con il termine “bycatch“, che possiamo tradurre come “catture accidentali”, si identificano tutte quelle specie marine che vengono catturate durante una battuta di pesca ma che non costituiscono la preda target del pescatore. Queste specie possono includere pesci, tartarughe marine, uccelli marini, squali, cetacei e altre forme di vita marina non destinate al mercato.
Un esempio di bycatch è rappresentato dalle tartarughe marine o dagli squali, che possono essere catturati durante la pesca al pesce spada o al tonno con il palangaro, poiché condividono lo stesso habitat di questi predatori e si nutrono delle stesse esche.

Le cause principali del bycatch
Le tecniche di pesca non selettive rappresentano la principale causa del bycatch. Tra queste, le reti a strascico, le reti da posta e i palangari risultano particolarmente problematici. Questi attrezzi sono progettati per catturare grandi quantità di pescato, ma non sono in grado di distinguere tra le diverse specie. Di conseguenza, molti organismi vengono intrappolati e uccisi accidentalmente.
L’impatto del bycatch sugli ecosistemi marini
Il bycatch ha conseguenze devastanti sugli ecosistemi marini. Le popolazioni di specie non bersaglio possono subire forti diminuzioni, soprattutto se si tratta di specie già vulnerabili o a rischio di estinzione, come ad esempio le tartarughe marine.
Questo squilibrio ecologico può compromettere la biodiversità marina e alterare la catena alimentare. Inoltre, il bycatch rappresenta uno spreco significativo di risorse marine, poiché molte delle specie catturate accidentalmente vengono rigettate in mare già prive di vita o gravemente ferite, e quindi destinate a morire.

Strategie per ridurre il bycatch
Affrontare il problema del bycatch è fondamentale per garantire alti livelli di biodiversità marina. Nel corso degli anni sono state sviluppate diverse strategie per mitigare questo problema, alcune più efficaci di altre.
Attrezzi da pesca selettivi
L’adozione di attrezzi più selettivi può contribuire a ridurre il bycatch. Ad esempio, l’uso di reti con maglie più grandi consente ai pesci più piccoli e ad altre specie non bersaglio di sfuggire.
Tra le strategie più efficaci figurano sicuramente le Zone di Esclusione della Pesca. L’istituzione di aree marine protette, in cui la pesca è vietata, offre rifugio alle specie vulnerabili e azzera virtualmente il bycatch. Anche l’implementazione di regolamenti più rigorosi e il miglioramento del monitoraggio delle attività di pesca possono contribuire a ridurre significativamente questo fenomeno.
Modificare le tecniche di pesca — ad esempio cambiando i metodi, la profondità o l’orario di posizionamento delle reti — si è dimostrato un ulteriore mezzo efficace per diminuire il bycatch.

Dispositivi di esclusione
In passato sono stati sviluppati attrezzi come i TED (Turtle Excluder Devices), strumenti da installare nelle reti a strascico che, in teoria, dovrebbero permettere alle tartarughe marine di sfuggire dopo essere state catturate.
Anche gli ami circolari (Circle Hooks) sono stati oggetto di studio per molto tempo, ma senza produrre risultati significativi. Questi ami promettevano di ridurre le catture accidentali di tartarughe marine, ma col tempo si è scoperto che aumentano proporzionalmente le catture di squali e verdesche.
Nonostante i milioni di euro investiti dalla Comunità Europea nello sviluppo di queste tecnologie, oggi la maggior parte di questi sistemi è stata accantonata, se non addirittura abbandonata, a causa della perdita di pescato, che risulta talmente elevata da non rendere conveniente il loro utilizzo per i pescatori.

Conclusioni
Il bycatch rappresenta una sfida significativa per la conservazione marina. Ridurre questo fenomeno è fondamentale per proteggere la biodiversità e garantire il corretto funzionamento degli ecosistemi marini.
Noi di Blue Conservancy siamo convinti che per contrastare realmente il bycatch sia necessario ridurre in modo deciso il consumo di pesce, in particolare delle specie al vertice della catena alimentare, come tonno e pesce spada, tra le più ricercate sul mercato.
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